LO SVILUPPO DELLA RUOTA – Parte II
COME UN’IDEA DIVENTA REALTA’. LA COSTRUZIONE DELLO STAMPO, I CAMPIONI E L’AVVIO DELLA PRODUZIONE IN SERIE.

Cosa è successo finora… La Storia – Parte I

Per far sì che l'idea di un cerchio in lega diventi realtà passando alla produzione in serie, è necessario realizzare uno stampo cosiddetto “definitivo”. Creare la forma originale del cerchio è uno dei processi più critici del passaggio dall'idea alla realizzazione del cerchio in serie. La precisione fondamentale per le fasi successive, considerando che le tolleranze viaggiano in termini di micron.

Una volta completate tutte le simulazioni al computer e i necessari adeguamenti, il progetto viene consegnato e prende il via il processo produttivo spedendo le specifiche tecniche al costruttore degli stampi definitivi. Nella produzione di cerchi in lega AEZ viene utilizzato il cosiddetto processo di fusione con stampo monoblocco; questo significa che le due parti che compongono il cerchio sono in realtà formate da un unico pezzo. La ruota monoblocco è il tipo più diffuso di cerchi in lega.

ALCAR AEZ DOTZ DEZENT ENZO STAHLRAD


Costruzione di uno stampo definitivo
Gli stampi definitivi sono quelli usati per la fusione (permanent mold casting) di metalli e leghe. Questo stampo è di solito realizzato in un acciaio speciale ed è costituito da diverse parti parzialmente mobili in modo che possa essere aperto dopo il versamento e la solidificazione, e richiuso per essere pronto per la successiva fusione. La realizzazione di uno stampo “definitivo” richiede circa 3 - 4 settimane e potrà essere utilizzato tra le 50.000 e le 80.0000 volte a singolo cerchio.

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I primi campioni 
AEZ utilizza stampi a bassa pressione per la realizzazione dei suoi cerchi. Questo processo di fusione si è dimostrato particolarmente adatto per la fusione di parti rotanti simmetriche per cui, detto più semplicemente, dei cerchi. Circa il 90 % di tutti i cerchi in lega vengono prodotti utilizzando questo processo.

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Lo stampo definitivo viene esaminato nel dettaglio negli impianti produttivi AEZ, per poi finalmente passare alla fusione delle prime ruote campione. Queste ruote campione vengono quindi inviate al centro TÜV, un'autorità di ispezione e certificazione riconosciuta a livello UE che svolge tutte le prove di sicurezza pertinenti. Allo stesso tempo, la divisione sviluppo AEZ esamina le ruote campione per effettuare eventuali variazioni o verificare eventuali danni. 

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Test di rotolamento :

Il test di rotolamento prevede l'applicazione di un carico massimo sulla ruota.
1. Corsa breve (75% del carico, 200.000 cicli): testa la costruzione
2. Corsa lunga (50% del carico, 1.800.000 cicli): testa il materiale

Il test è positivo se nel numero di cicli previsto non vi insorgono rotture complete del materiale o cricche (ovvero aperture determinate dallo sforzo). 

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Ulteriori prove includono il test di impatto, la flessione rotante e il test di resistenza alla corrosione. Inoltre, dopo il completamento del processo di fusione, ogni ruota viene testata per la densità di materiale grazie ad un apparecchio ai raggi X. Se durante questo processo si verificano irregolarità, la ruota in questione viene immediatamente rimossa dal processo di produzione e viene rifusa.

Una volta che le ruote campione hanno superato tutte le prove e ottenuto il certificato TÜV, la divisione tecnica di ALCAR Leichtmetallräder GmbH dà l’ok definitivo per procedere con la produzione in serie e niente più potrà ostacolare l’utilizzo quotidiano del cerchio..

Anticipazione: nel prossimo episodio, approfondiremo la spiegazione della fase di produzione in serie e degli ultimi ritocchi finali necessari per la distribuzione e il commercio del cerchio.

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